La cremazione rappresenta oggi una scelta sempre più diffusa tra le famiglie italiane, motivata da ragioni personali, culturali ed economiche. Se stai valutando questa opzione per te o per i tuoi cari, è quindi fondamentale che tu conosca come funziona il processo, quali sono le normative da rispettare e quali possibilità hai a disposizione.
Cos’è la cremazione e come avviene
Con questa definizione, ci riferiamo a un processo attraverso cui il corpo del defunto viene trasformato in ceneri mediante esposizione a temperature elevatissime. Ma come avviene la cremazione? Il procedimento si svolge all’interno di forni crematori speciali, dove la temperatura raggiunge tra gli 800 e i 1000 gradi. Il corpo viene collocato in una bara appositamente realizzata con materiali combustibili e privi di sostanze tossiche.
L’intero processo dura mediamente dalle due alle tre ore, durante le quali i tessuti organici vengono completamente dissolti. Al termine restano solo frammenti ossei calcificati, che vengono poi macinati fino a ottenere una consistenza fine e uniforme. Queste sono le ceneri che ti verranno restituite, raccolte in un’urna cineraria. Il peso delle ceneri varia generalmente tra i due e i quattro chilogrammi, a seconda della corporatura della persona.
È importante sapere che ogni cremazione viene eseguita singolarmente: non avvengono mai procedimenti multipli contemporanei nello stesso forno. Inoltre, il processo è tracciato attraverso una placchetta identificativa che accompagna il feretro durante tutto il percorso, garantendo l’assoluta certezza dell’identità delle ceneri restituite.

Normativa italiana: autorizzazioni, conservazione e dispersione
La normativa sulla cremazione in Italia è regolamentata principalmente dal DPR 285/1990 (Regolamento di Polizia Mortuaria) e successive modifiche. Dal 2001, con la Legge 130, il nostro Paese ha semplificato notevolmente le procedure, rendendo questa pratica più accessibile e rispettosa delle volontà individuali.
Prima di procedere con la cremazione, occorre ottenere specifiche autorizzazioni. In particolare:
- L’ufficiale di Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso deve rilasciare l’autorizzazione alla cremazione, verificando che siano trascorse almeno 24 ore dal decesso e che non vi siano impedimenti di natura giudiziaria.
- Serve inoltre una dichiarazione espressa di volontà del defunto. Questa può essere contenuta nel testamento, in un atto pubblico, in una scrittura privata autenticata, o anche in una semplice dichiarazione consegnata al Comune di residenza. In assenza di volontà manifesta, possono decidere il coniuge, i figli maggiorenni o, in loro mancanza, i genitori.
Per quanto riguarda la tumulazione dell’urna cineraria, dopo la cremazione hai diverse opzioni.
- Puoi scegliere di collocare l’urna in un colombario del cimitero comunale, nel rispetto delle disponibilità e delle tariffe stabilite.
- La conservazione ceneri a casa è possibile, ma richiede un’autorizzazione specifica rilasciata dal Comune. L’urna deve essere sigillata, riportare i dati identificativi del defunto e deve rimanere nell’abitazione del richiedente, senza possibilità di trasferimento ad altri luoghi.
- La normativa sulla dispersione delle ceneri prevede che le ceneri possano essere disperse solo se espressamente richiesto dal defunto. Questa non è mai consentita nei centri abitati e deve rispettare specifici criteri igienico-sanitari stabiliti dalle autorità locali.
Modalità consentite di dispersione delle ceneri
Se hai scelto di disperdere le ceneri del tuo caro, devi sapere che esistono diverse modalità, tutte regolamentate con precisione.
- I “giardini del ricordo” presenti in molti cimiteri rappresentano l’opzione più semplice: sono aree verdi appositamente dedicate dove puoi disperdere le ceneri senza necessità di autorizzazioni complesse.
- Puoi disperdere le ceneri anche in natura: in montagna, in mare, nei laghi o nei fiumi. Ricorda che ogni Comune stabilisce regole specifiche. In mare, ad esempio, le ceneri devono essere disperse ad almeno cento metri dalla costa e in zone non frequentate da bagnanti. Per i corsi d’acqua, occorre scegliere tratti non trafficati e rispettare le distanze minime da centri abitati e captazioni idriche.
- È consentita anche la dispersione in proprietà private, ma solo in spazi aperti e con il consenso scritto del proprietario. In questi casi è necessario comunicare preventivamente l’intenzione al Comune, che verificherà la conformità alle normative igienico-sanitarie.
Chi può effettuare materialmente la dispersione? La persona viene indicata nelle volontà del defunto, oppure il coniuge, i figli, i genitori, o un rappresentante di associazioni di cremazione a cui il defunto era iscritto. Noi di Bologna Servizi Funerari siamo un’agenzia funebre professionale e conosciamo tutte le procedure, per cui possiamo assisterti nell’organizzazione della dispersione delle ceneri della persona cara defunta.

Servizi di cremazione offerti e cosa comprende
La nostra agenzia di onoranze funebri a Bologna si occupa anche del servizio di cremazione, ecco cosa includono i servizi offerti. Un servizio completo comprende innanzitutto il disbrigo delle pratiche burocratiche: raccolta documenti, richiesta autorizzazioni, compilazione modulistica presso il Comune e l’Asl.
Questi includono anche:
- La preparazione della salma
- Il trasporto presso il crematorio
- L’acquisto della bara specifica per cremazione (realizzata senza metalli e con materiali ecologici)
- La fornitura dell’urna cineraria, di diverse tipologie: da quelle standard a quelle personalizzate in materiali pregiati
Noi di Bologna Servizi Funerari, ad esempio, ti accompagniamo in ogni fase del percorso, dalla consulenza iniziale fino alla consegna dell’urna o all’organizzazione della dispersione. Puoi scegliere se organizzare una cerimonia commemorativa prima della cremazione, permettendo a familiari e amici di dare l’ultimo saluto.
Il nostro servizio professionale comprende inoltre una consulenza sulle normative locali specifiche. Ti viene inoltre fornito supporto nella gestione delle volontà del defunto e nella scelta tra conservazione e dispersione.

Vantaggi, criticità e scelte da ponderare
La scelta tra cremazione e sepoltura differenze va valutata attentamente, considerando vari aspetti. La cremazione offre innegabili vantaggi:
- Richiede meno spazio rispetto alla sepoltura tradizionale
- Comporta generalmente costi inferiori e ti permette maggiore flessibilità nella gestione delle ceneri. Puoi decidere di tenerle vicino a te, disperderle in un luogo significativo o dividerle tra più familiari
- Dal punto di vista economico, i costi cremazione variano tipicamente tra i 1.500 e i 3.500 euro, includendo il servizio base. Questo importo comprende le pratiche burocratiche, il trasporto, la bara per cremazione, il processo stesso e l’urna standard. I costi aggiuntivi possono derivare dalla scelta di urne pregiate, dall’organizzazione di cerimonie elaborate, o da servizi extra come la dispersione assistita
Confrontando con la sepoltura tradizionale, la cremazione elimina le spese per la concessione cimiteriale perpetua, che possono essere significative. Ma, se scegli di collocare l’urna in un colombario, dovrai comunque sostenere i costi della concessione, anche se generalmente inferiori rispetto a quelli per una tomba.
Le criticità da considerare riguardano principalmente l’irreversibilità della scelta e le convinzioni personali o religiose. Alcune religioni hanno posizioni specifiche sulla cremazione: la Chiesa Cattolica la permette dal 1963, purché non sia scelta per negare la fede nella resurrezione. È fondamentale rispettare le convinzioni del defunto e coinvolgere la famiglia nelle decisioni.
Un altro aspetto da ponderare è quello emotivo. Alcune persone trovano conforto nell’avere un luogo fisico dove commemorare il proprio caro, come una tomba o un colombario. Altri preferiscono la libertà simbolica della dispersione. Non esiste una scelta giusta o sbagliata: dipende dalle volontà personali della persona defunta e dalle convinzione della famiglia.
Domande frequenti
Posso conservare l’urna a casa?
Sì, puoi conservare l’urna cineraria nella tua abitazione, ma devi richiedere un’autorizzazione specifica al Comune di residenza. L’urna deve rimanere sigillata, con l’indicazione dei dati del defunto, e non può essere spostata in altri luoghi senza comunicazioni alle autorità. Questa opzione ti permette di mantenere un legame fisico con il tuo caro nel contesto familiare.
Serve autorizzazione per la dispersione in natura?
Sì, la dispersione in natura richiede sempre il rispetto delle normative locali e, nella maggior parte dei casi, una comunicazione preventiva al Comune. Ogni amministrazione comunale ha regolamenti specifici che stabiliscono dove e come puoi disperdere le ceneri. È fondamentale informarti presso il Comune competente prima di procedere, per evitare di incorrere in sanzioni amministrative.
Quanto costa la cremazione?
Il costo medio della cremazione in Italia si aggira tra i 1.500 e i 3.500 euro per un servizio completo. Questo prezzo include le pratiche amministrative, il trasporto, la bara idonea, il processo di cremazione e un’urna standard. I costi possono aumentare se scegli servizi aggiuntivi come cerimonie elaborate, urne di pregio, o assistenza per la dispersione. Ti consigliamo di richiedere preventivi dettagliati per valutare tutte le voci di spesa.
Cosa succede se le volontà non sono state rese note?
Se il defunto non ha lasciato indicazioni scritte sulla cremazione, la decisione spetta ai familiari secondo un ordine di priorità stabilito dalla legge: prima il coniuge, poi i figli maggiorenni e, in loro assenza, i genitori. In caso di disaccordo tra i familiari aventi diritto, la questione potrebbe richiedere un intervento dell’autorità giudiziaria. Per evitare queste situazioni, è sempre consigliabile esprimere per iscritto le proprie volontà.